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La Saba di mosto cotto

Le tradizioni tengono unito il nostro passato e il nostro presente, e uno dei contatti più sentiti è sicuramente quello del cibo che con i suoi profumi e i suoi gusti ci riporta direttamente al passato, ai nostri antenati, ai nostri ricordi.

Uno degli alimenti con una grande tradizione è la Saba di mosto cotto, uno sciroppo d’uva ricavato dal mosto appena pronto dell’uva bianca o rossa. La Saba, chiamata anche “vino cotto” o “miele d’uva”, era in passato un condimento molto versatile presente in tutte le tavole delle famiglie contadine romagnole.

La tradizione vuole che il mosto d’uva fosse portato a ebollizione in un paiolo di rame assieme ad alcuni gusci di noce, messi per impedire al composto di attaccarsi al fondo del paiolo. Veniva mescolato solo con un cucchiaio di legno e, dato che doveva bollire per molte ore, più di dieci, veniva preparato di notte.

Il risultato finale è uno sciroppo d’uva dal gusto delicatamente dolce usato per insaporire piatti e bevande, ottimo sostituto dello zucchero. Veniva anche utilizzata per arricchire le ricette semplici e povere della tavola contadina, come frittelle e biscotti. Come ad esempio i tipici “sabadoni”, tortelli dolci ripieni di castagne bagnati proprio nella Saba.

Oltre che per il suo sapore, la Saba è rinomata anche per gli effetti terapeutici che è in grado di apportare; infatti, è ricca di sali minerale e rappresenta un ottimo ricostituente. È inoltre in grado di alleviare la sensazione di bruciore allo stomaco.

Oggi non è facile da trovare in commercio, proprio perché la preparazione è lunga e difficoltosa. Saporare ha scovato per voi un piccolo produttore locale che utilizza uva da Lambrusco, proveniente dalla zona pedecollinare di Scandiano: potete trovare nel nostro shop la Saba – Mosto d’Uva Cotto.

La Saba non contiene conservanti o addensanti o caramello. Si può quindi usare per accompagnare polenta, formaggi, biscotti, yogurt, panna cotta o altri dolci.

Se volete un’idea gustosa, potete creare semplici bruschette di pane di semola o una mousse di fagioli cannellini e accostarvi la Saba: sentirete che esplosione di sapori.

Usate la Saba per creare o innovare, ma soprattutto usatela per rispolverare le antiche tradizioni, per risentirvi parte del mondo contadino con i suoi ritmi, e per accostare alimenti moderni a gusti antichi.

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